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L' "Arte dei margaritieri" ( da "margarita",perla ) risulta presente a Venezia fin dal 1308 ,la prima tecnica di produzione era probabilmente quella del lume, mentre si dovette attendere fino al 1400 prima che si cominciassero a impiegare le canne forate.
Le perle di vetro si possono dividere in due categorie: quelle a fatte a "lume" e quelle ottenute da una canna forata. Queste sono le perle dette Conteria. Conteria,parola antica,che deriva da comptus termine che racchiude in se due significati: "adorno" che si lega al valore ornamentale del manufatto e "contare" che si riallaccia all'impiego della perla come merce si scambio. Questo è il modello a 60 fili con chiusura in metallo anallergico dorato o argentato in base al modello in versione Calamita.
Le perle ottenute da una canna forata sono in generale più semplici e rapide da realizzare:dopo aver tagliato in cilindretti una canna forata i pezzi vengono otturati con un impasto di calce e carbone che serve ad impedire l'occlusione dei buchi durante la successiva cottura. Infatti i cilindretti vengono poi disposti su grandi vassoi di ferro ("farasse") che sono a loro volta collocati in forni a temperatura controllata e periodicamente agitati per impedire che le perle si attacchino l'una all'altra. Una volta estratte e lasciate raffreddare le perle hanno assunto la consueta forma sferica. Vengono poi pulite dalla calce e dal carbone,suddivise per dimensione e ripulite con la crusca.
Si hanno svariate forme di conteria e una vasta gamma di tonalità e di colori. Questo è il modello a 60 fili con chiusura in metallo anallergico dorato o argentato in base al modello in versione Calamita.